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LE PRIME PAROLE DI TATO
Martedì 04 Ottobre 2011 13:28
Più di ottanta persone presenti alla presentazione del nuovo head coach
(dall’inviato del giornale L’ARENA Michele Coratto)
“Lavoro, concretezza, umiltà e basso profilo”. Pochi svolazzi e tanta incisività nel primo discorso ufficiale di fronte ai suoi ragazzi. Una presentazione sobria per il neo coach dei Mastini “Tato” Zamichieli che ha brillato per pragmaticità e sagacia. Nessun orpello retorico, solo pochi ma chiari concetti. In un’atmosfera ovattata, le rocce gialloblù si sono subito messe sull’attenti ed hanno immediatamente iniziato a scodinzolare. “Non mi sentirete mai parlare di vittorie – continua – perché i successi devono essere una conseguenza logica del lavoro.” Tre volte campione d’Italia e una d’Europa da giocatore, Zamichieli, a quarantasette anni, vanta un’esperienza ventennale da capo allenatore e dichiara di non essere a Verona solo di passaggio. “Il progetto è serio e si punta in un paio d’anni alla conquista dell’A1. L’idea che mi sono fatto di voi, dopo aver visionato alcuni filmati, è che siete un buon team e so già dove sia necessario intervenire per migliorare. Lavoreremo su un contesto di giocatori veronesi e voi siete una base solida da cui partire. Ciò non toglie che, laddove lo riterrò opportuno, chiederò un ulteriore sforzo alla società per implementare il ringhio con innesti di qualità.” Dotato di grande esperienza e di carisma contagiante, coach Zamichieli passa poi ad analizzare in profondità le difficoltà del campionato italiano, per abituare da subito le nuove leve a non abbassare mai la guardia. “Da noi non è possibile improntare un tipo di preparazione stile NFL. Là il football è uno sport professionistico e l’insegnamento è propedeutico ad una maggior crescita individuale. Sono convinto però che anche in Italia ci siano i margini per crescere sia a livello di federazione che di gruppo e in questo senso noi Mastini abbiamo il dovere di contribuire con il massimo impegno. Mi auguro che già da subito, con una metodica applicazione e convinzione, saremo in grado di spremere ogni goccia del nostro sudore con l’unico scopo di migliorarci.” Non usa la parola fortuna ma dalle sue parole si capisce che anch’essa sarà una componente da non sottovalutare. “Gli infortuni spesso sono il cruccio delle velleità di una squadra. Concedere agli avversari il vantaggio di qualche indisponibile nei ruoli chiave è un lusso che nessuno può permettersi.” Non sembra tuttavia fasciarsi la testa prima del tempo, anzi, la sua è una riflessione lucida e diretta nell’unica direzione che può spalancare le porte del successo. “Nel nostro paese, tolte le prime quattro squadre, tutte le altre sono abbordabili. Il livellamento generale però deve essere inteso con la giusta propensione mentale e fisica. La concentrazione e la voglia di emergere farà il resto.” Entusiasta per l’accoglienza riservatagli, lancia poi messaggi d’amore per l’organizzazione societaria, pronta ad aiutare in ogni modo l’allenatore lombardo. ”Se ho scelto questa piazza è perché conosco la famiglia De Martin e questa dirigenza. Simone mi ha cercato con insistenza e la mia intenzione è quella di ripagare la loro fiducia fino in fondo. Simone lo conosco addirittura dai tempi del coaching staff della nazionale, quando lo selezionai per la sua strepitosa abilità negli intercetti. L’intesa piramidale tra squadra, dirigenza e Head Coach è il primo mattone per la conquista di traguardi importanti e, da questo punto di vista, partiamo avvantaggiati.” Tato conclude l’intervento chiedendo la massima disponibilità e assiduità nella presenza agli allenamenti. “Io stesso dovrò fare dei sacrifici. Accettando di essere l’Head Coach, ho messo in preventivo i molti chilometri che separano Verona da Novara, città dove lavoro.” Ma la sfida è affascinante, da vincere. No, meglio non parlare di vittoria. E’ un termine che Tato non ama sbandierare. Lui i risultati li vuole ottenere sul campo senza facili proclami e, considerando il suo palmares, con il suo ingaggio i Mastini si sono assicurati un’ottima guida per la prossima stagione agonistica.
La parola ora al lavoro sul campo per i Mastini Verona. L’appuntamento è per martedì 4 ottobre alle ore 21 sullo splendido manto erboso del Bau Stadium di Parona.
















